Presentata nel cuore degli anni ’70, l’Alpine A310 incarna l’audacia e l’innovazione di un’epoca in cui le auto d’epoca si distinguevano per le linee futuristiche e le prestazioni straordinarie. Progettata per competere con icone del mercato come la Porsche 911, questa GT di Dieppe ha saputo coniugare con successo una carrozzeria atipica con una meccanica robusta, spesso a un prezzo accessibile, intorno ai 25.000 euro nelle sue condizioni originali nel 2025. La sua affascinante storia, segnata da importanti sviluppi tecnici, ha conferito a questa sportiva un meritato status da collezionista. Gli appassionati la apprezzano per la sua estetica d’avanguardia, la sua meccanica affidabile e il suo posizionamento strategico, che coniuga lusso discreto e pura sportività. In questo articolo, ripercorreremo il suo percorso dai prototipi del 1971 alla fine della produzione nel 1984, analizzandone punti di forza, versioni chiave, rischi e vantaggi, integrando al contempo le attuali prospettive sul mercato delle auto d’epoca. Scopri l’Alpine A310, simbolo di prestazioni ed eleganza nel mondo delle auto sportive francesi degli anni ’70. Con il suo design distintivo e il motore potente, l’A310 incarna lo spirito dell’automobilismo passionale. Esplora la sua storia e le caratteristiche uniche che la rendono una vera icona. Perché l’Alpine A310, una leggenda da collezione a Dieppe

Le origini dell’Alpine A310: una transizione ambiziosa
Presentata ufficialmente per la prima volta alla fine del 1971 al Salone dell’Auto di Ginevra, l’Alpine A310 segnò una svolta decisiva nella gamma del costruttore di Dieppe. Dopo il successo della A110 Berlinette, il marchio aveva bisogno di creare un modello più moderno, sia in termini di design che di comfort. La sfida era notevole: creare una GT che non si limitasse alla pura efficienza, ma offrisse anche uno spazio interno superiore e finiture di livello superiore. Con questa vettura, Alpine mirava ad abbandonare le sue piccole e leggere berlinette e ad affermarsi tra le auto di lusso accessibili. La genesi del progetto nacque da un sapiente mix di innovazione e tradizione, combinando l’amata traversa centrale del marchio con una carrozzeria in poliestere, incorporando al contempo elementi di design tratti dall’industria aeronautica.
I primi prototipi avrebbero seguito l’impostazione della Berlinette, incorporando tuttavia un telaio più moderno e una sospensione posteriore a doppio triangolo, ispirata alla Renault 16 TS. La silhouette faceva da sfondo a un’epoca in cui tecnologia, prestazioni ed estetica si evolvevano rapidamente. Il confronto con la Porsche 911, allora al top di gamma, spinse Alpine a offrire un’alternativa elegante, pratica e performante. Il suo design futuristico, con i fari anteriori sotto vetro e i fanali posteriori alti, si distinse alla fine degli anni ’60, suscitando ammirazione e polemiche. La strategia era chiara: creare un’auto che avesse tutti i tratti distintivi di una moderna GT, pur rimanendo fedele allo spirito leggero e agile di Alpine.

I principali sviluppi tecnici dell’Alpine A310
La longevità del modello è eccezionale, essendo rimasto in produzione per oltre 13 anni, dal 1971 al 1984, con diverse fasi evolutive degne di nota. La prima versione, equipaggiata con un motore a 4 cilindri in linea da 1.605 cc (derivato dalla Renault 16 TS), erogava 125 CV. La sua leggerezza le permetteva di raggiungere una velocità massima di 210 km/h, una prestazione notevole per un’auto di questo prezzo all’epoca. La meccanica era semplice ma efficiente, con un cambio manuale a 5 marce e un peso contenuto di circa 825 kg. La facilità di manutenzione e l’affidabilità del motore contribuirono a costruire la reputazione della piccola GT di Dieppe. Successive modifiche tecniche permisero all’A310 di adattarsi alle sfide del mercato. Nel 1973, l’integrazione dell’iniezione Bosch D-Jetronic permise di perfezionare la carburazione mantenendo inalterata la potenza. La fine degli anni ’70 vide l’arrivo del V6 PRV da 2,7 litri, con 150 CV e una velocità massima di oltre 220 km/h. Questo motore offriva una risposta dinamica unica per un’auto di produzione francese e segnò l’alba di una nuova era per Alpine. Anche la carrozzeria fu ridisegnata, con un nuovo frontale a quattro fari e uno spoiler, a sottolineare l’orientamento più esclusivo e prestazionale della gamma. Sviluppi tecnici
Anno

Motore a 4 cilindri
1971-1975
1.605 cc, 125 CV, velocità massima 210 km/h
| Iniezione Bosch | 1973 | Carburazione ottimizzata, potenza stabile |
|---|---|---|
| Motore V6 PRV | 1976-1984 | 2.664 cc, 150 CV, velocità massima 220 km/h |
| Versioni iconiche e loro mercato nel 2025 | All’interno della gamma Alpine A310, alcune versioni si distinguono per la loro rarità, raffinatezza o condizioni eccezionali. La versione iniziale equipaggiata con il motore a 4 cilindri, in particolare il VG, rimane accessibile e offre un’eccellente affidabilità. Il suo prezzo si aggira intorno ai 25.000 euro, rendendola un buon ingresso nel mondo delle auto d’epoca. Il V6, invece, è più ricercato dai collezionisti e vede il suo valore salire vertiginosamente, soprattutto se equipaggiato con i pacchetti GT o Boulogne. Quest’ultimo, molto raro, è disponibile in meno di 30 esemplari, tutti molto ricercati. I modelli equipaggiati con il PRV 2.8 litri da 193 CV, con carrozzeria affilata e equipaggiamento sportivo, raggiungono ora la fascia alta della gamma, spesso superando i 40.000 euro nelle vendite private. La scarsità di esemplari in buone condizioni, la documentazione completa e i restauri fedeli ne aumentano ulteriormente il valore. Punti chiave per acquistare un’Alpine A310 oggi | Per chi sogna di possedere un vero simbolo dell’automobilismo d’epoca, diversi elementi devono essere controllati. La carrozzeria, generalmente in poliestere, deve essere ispezionata per verificare la presenza di crepe o screpolature. Il telaio deve essere esaminato in dettaglio per verificare la presenza di corrosione, soprattutto sui modelli più vecchi. |
| Il motore PRV, un vero gioiello meccanico, deve essere sottoposto a rigorosa manutenzione: sistema di raffreddamento, cinghie e cronologia tagliandi. La trasmissione, in particolare il cambio a 5 marce, deve funzionare senza intoppi. Infine, le condizioni degli interni, inclusa l’usura dei rivestimenti e dei componenti elettrici, devono essere scrupolosamente controllate. Un buon consiglio: scegliete un’auto restaurata o mantenuta in condizioni pari al nuovo per garantire un futuro valore aggiunto. | Consigli per l’acquisto | Punti essenziali |
Controllare la carrozzeria
Nessuna crepa nel poliestere, strutturalmente sana
Ispezionare il telaio
Nessuna corrosione, soprattutto sugli elementi del fascio di trasmissione
Controllare il motore
Buona compressione, circuiti puliti, manutenzione aggiornata
| Dotazione completa | Fatture, registro tagliandi, certificato di origine |
|---|---|
| Testare la meccanica e l’elettronica | Nessun rumore anomalo, trasmissione fluida |
| Debolezze, rischi e rarità dell’Alpine A310 nel 2025 | Nonostante il suo innegabile fascino, l’Alpine A310 presenta alcune sfide per il collezionista. La carrozzeria in poliestere, pur non arrugginiscendo, può creparsi o rompersi nel tempo, richiedendo un restauro professionale. Il telaio, nonostante la sua solida struttura, può soffrire di gravi problemi di corrosione, soprattutto nelle regioni in cui la manutenzione è stata trascurata. |
| Inoltre, alcuni modelli più vecchi, dotati di carrozzerie modificate o restaurate, possono nascondere dei difetti. La meccanica della PRV, sebbene generalmente affidabile, richiede particolare attenzione dopo diversi decenni per prevenire perdite o malfunzionamenti relativi al sistema di raffreddamento. Infine, la scarsità di esemplari in perfette condizioni fa sì che i prezzi possano rapidamente salire alle stelle, soprattutto se si desidera acquistare una versione dotata del pacchetto Boulogne o nella sua configurazione originale. | Alpine A310 FAQ: Investire o restaurarla? |
| Quale versione è la migliore per un collezionista principiante? | La versione VG o il piccolo 4 cilindri rappresentano un buon compromesso, combinando affidabilità, prezzo accessibile e potenziale di valore futuro. |
| Qual è il budget per un restauro completo? | Circa 25.000-35.000 €, a seconda delle condizioni originali e della rarità, inclusi carrozzeria, meccanica e interni. |
Come si riconosce un’Alpine A310 originale?
Controllare la documentazione, la cronologia degli interventi di manutenzione e il numero di serie specifici del marchio Alpine, evitando copie o restauri eccessivi.
I pezzi di ricambio sono facili da trovare?
La maggior parte dei pezzi originali è ancora disponibile presso gli specialisti, ma per alcuni componenti rari o modificati è necessario rivolgersi a eventi o club di appassionati.
- Qual è il futuro del mercato per questa auto sportiva? La tendenza è in crescita, soprattutto per gli esemplari restaurati o conservati. La rarità, unita a una solida comunità di appassionati, garantisce un futuro promettente.